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28 Dic 2018

LEGGE DI BILANCIO 2019. LA SCONOSCIUTA.

La Camera sta per approvare la Legge di bilancio 2019-2021, la più importante di ogni anno, senza avere avuto la possibilità di leggerla, approfondirla, discuterla, apportare modifiche migliorative. Nemmeno un giorno. E’ bene ricordarlo, anche a chi nell’attuale maggioranza considerava nel passato come un colpo di stato la riduzione dei tempi di discussione a trenta giorni.

Ho sempre analizzato le Leggi di bilancio per le questioni che mi interessano, presentando osservazioni a parlamentari delle Commissioni competenti . L’ho fatto anche sul testo presentato alla Camera in prima lettura due mesi fa. Quel testo è stato però annullato dal maxiemendamento del Governo di questi giorni, da prendere tale e quale senza manco poterlo conoscere.

Si sta calpestando la Costituzione e la sovranità dei rappresentanti dei cittadini nella nostra democrazia parlamentare. La Costituzione è chiara e garantisce il processo democratico. Ma sembra che a qualcuno la nostra democrazia incominci a stare stretta:

Art. 72. Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva ARTICOLO PER ARTICOLO e con votazione finale… LA PROCEDURA NORMALE di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di APPROVAZIONE DI BILANCI e consuntivi.

Art. 76. L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo …

E non si dica che occorreva tempo per discutere con l’Europa. Si sono persi mesi e mesi insultando le istituzioni europee in una folle esaltazione delle proprie capacità sovranistiche … per rendersi poi conto che il nostro sovranismo è legato strettamente all’Europa.

Nino Sergi

Presidente emerito di Intersos, che ha fondato nel 1992 e di cui è stato segretario generale e presidente. In precedenza, dal 1983 fondatore e direttore dell’Iscos-Cisl, istituto sindacale per la cooperazione allo sviluppo. Nel 1979 direttore del Cesil, centro solidarietà internazionale lavoratori, fondato con le comunità di immigrati a Milano. Operaio e sindacalista. Studi di filosofia in Italia e di teologia in Francia.