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20 Giu 2021

LA PROPOSTA ‘RELEASE G20’ PER I PAESI FRAGILI: DAL DEBITO AGLI INVESTIMENTI SOSTENIBILI

Conferenza internazionale, 23 Giugno 2021, online, ore 10:00.  Per potere seguire i lavori e ricevere il programma occorre iscriversi QUI

Il debito dei paesi a basso reddito rischia di aggravare ulteriormente le conseguenze della pandemia che hanno compromesso le loro prospettive di sviluppo così come la stessa sostenibilità del debito. Il tema sarà approfondito con alcuni Ministri di Governi africani e con Ambasciatori del continente accreditati in Italia, nell’ambito degli approfondimenti tematici della Presidenza italiana del G20.


La Conferenza online è promossa dalla rete di Ong LINK 2007 in collaborazione con il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale ed è programmata pochi giorni prima della Conferenza ministeriale “Sviluppo” del G20 che si terrà a Matera il 29 Giugno sotto la presidenza della Viceministra Marina Sereni.


La proposta «RELEASE G20» elaborata da LINK 2007 sarà presentata e discussa durante il webinar che si concentrerà in particolare sui paesi del continente africano. 


Essa prevede una conversione flessibile, totale o parziale, del debito dei Paesi a basso reddito e di quelli i cui problemi di indebitamento sono aggravati dalle conseguenze economiche e sociali della pandemia e suggerisce di sostituire il rimborso del debito destinando in valuta locale i relativi importi a definiti investimenti finalizzati alla creazione di nuovi posti di lavoro e al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.


La decisione del G20 di sospendere il pagamento del debito per 76 paesi in sviluppo o a basso reddito è molto importante perché allenta la mancanza di liquidità dei paesi debitori. Rischia però di limitarsi a spostare nel tempo l’emergere del problema e di essere insufficiente sia per le prospettive di sviluppo e il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.


Con l’iniziativa «RELEASE G20» si propone al G20, alle Istituzioni e Agenzie dell’ONU, alle Istituzioni finanziarie internazionali di superare la sospensione del pagamento e di realizzare una conversione del debito, con modalità flessibili e che evitino casi di default, promuovendo al tempo stesso investimenti per la ripresa ambientalmente e socialmente sostenibile.

 

Nino Sergi

Presidente emerito di Intersos, che ha fondato nel 1992 e di cui è stato segretario generale e presidente. In precedenza, dal 1983 fondatore e direttore dell’Iscos-Cisl, istituto sindacale per la cooperazione allo sviluppo. Nel 1979 direttore del Cesil, centro solidarietà internazionale lavoratori, fondato con le comunità di immigrati a Milano. Operaio e sindacalista. Tra gli anni '60 e '70 formatore in Tchad. Studi di filosofia in Italia e di teologia in Francia.