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20 Giu 1986

ETICA E COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

Articolo pubblicato sulla rivista della CISL “IL PROGETTO”, n. 33, Maggio-Giugno 1986.

La cooperazione pubblica allo sviluppo era regolata dalla Legge 9 Febbraio 1979, n. 38. L’articolo cerca di approfondire la specificità del rapporto di cooperazione con i paesi in via di sviluppo che deve realizzarsi nell’ottica dell’interesse di tali paesi.

 

… … Negli scambi commerciali che avvengono al di fuori dei rapporti di cooperazione allo sviluppo, si assume che ognuno abbia valutato e trovato le sue convenienze:  indipendentemente da quanto questa assunzione sia una finzione, mascheri stadi di costrittività diversi, gradi di bisogno e convenienza diversi, in questo contesto normalmente si suppone corretto perfino vendere automobili ad un paese senza strade, o impiantare sistemi di surgelazione in un paese senza energia elettrica.

Ben diversamente, la cooperazione allo sviluppo, che prende atto della disparità di forza tra le diverse parti coinvolte, vuole attuare scambi in cui la mutua convenienza si esprime anche nel fatto che gli interessi, non solo immediati, della parte più in difficoltà vengano protetti.

Ciò pone, a chi detiene la leadership nel rapporto, anche problemi che esulano e vanno al di là (e che di fatto sembrano anche più importanti, influenti e significativi) del nucleo minimo del trasferimento di risorse in sé e del fatto che questo trasferimento avvenga secondo le regole considerate corrette per gli scambi all’interno di qualunque altro settore.

ETICA E COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

Nino Sergi

Nino (Antonio Giuseppe) SERGI. Presidente emerito di Intersos, che ha fondato nel 1992 e di cui è stato segretario generale e presidente. In precedenza, dal 1983 fondatore e direttore dell’Iscos-Cisl, istituto sindacale per la cooperazione allo sviluppo. Nel 1979 direttore del Cesil, centro solidarietà internazionale lavoratori, fondato con le comunità di immigrati a Milano. Operaio e sindacalista. Tra gli anni '60 e '70 formatore in Ciad. Studi di filosofia in Italia e di teologia in Francia.
Onorificenze: Commendatore, Ordine al merito della Repubblica Italiana (27 Dicembre 2022).
(Gli articoli di questo blog esprimono sia posizioni personali che collettive istituzionali i cui testi ho scritto o ho contribuito a scrivere. Possono essere liberamente ripresi)