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ONG
21 Nov 2022

ONG I NUOVI PIRATI, IN UN’INFORMAZIONE INGANNEVOLE E LONTANA DALLA REALTA’. La copertina di Panorama.

Ho scritto al Direttore Maurizio Belpietro una lettera che riprende i contenuti qui sotto.

Il numero di Panorama in edicola ha una prima copertina con stampato in grande “I NUOVI PIRATI ONG” e una seconda, in ultima capovolta, con il titolo “PANORAMA 60 ANNI”. Una bella idea editoriale questa doppia cover, che mi stimola ad indirizzare alcune osservazioni al Direttore Maurizio Belpietro che dirige anche il quotidiano La Verità e che desta spesso la mia attenzione perché, nonostante l’aspetto severo, lascia talvolta trasparire che pensa il contrario di quanto sta affermando. Sbaglierò, ma l’impressione rimane.

La copertina che accusa le Ong di essere i nuovi pirati è in tutta evidenza un’iperbole senza  alcun fondamento. Ed è proprio la stessa rivista Panorama a dimostrarlo. Gli articoli interni infatti non esprimono questo concetto, come non lo fa il collegamento agli anni passati ricordati nelle pagine dei 60 anni.

L’articolo di Fausto Biloslavo cerca di descrivere la realtà, ovviamente presunta, dal suo punto di vista. E la sua conclusione è in buona parte condivisibile, quando riprende un’affermazione del prof. Quercia: “Dobbiamo cooperare con aiuti economici ai Paesi che sono in grado di contenere i flussi [conscendo Quercia ritengo che si riferisca soprattutto ai flussi irregolari gestiti dalla criminalità] e perseguire attivamente le reti criminali dei traffici. Congelamento dei profitti finanziari oltre a sanzioni ai governanti collusi con i trafficanti di uomini”.

Nulla a che vedere, insomma, con “i nuovi pirati Ong” della copertina. Anche il secondo articolo “Migranti alla francese” non ne parla, limitandosi ai problemi politici d’oltralpe in materia migratoria. Ci sarebbe stata bene, con i due articoli, perfino qualche pagina della mia recente nota che evidenzia la necessità di uscire dal perenne approccio emergenziale per potere governare la migrazione in modo sicuro, ordinato, regolare e di costruire solidi partenariati di sviluppo con i maggiori paesi di provenienza, in particolare in Africa.

Capovolgendo la rivista, la copertina finale è dedicata ai 60 anni di Panorama. “Rileggere il passato aiuta spesso a capire il presente”, inizia l’editoriale di Belpietro, “basta sfogliare le pagine dei vecchi numeri di Panorama per capire quanto siamo stati miopi. O meglio: quanto è stata poco lungimirante la classe politica che ci ha governato dal 2014 a oggi”. Tra “i migliori articoli della nostra vita”, come definiti dal Direttore di Panorama, Antonella Matarrese ne riprende 11 scelti tra il 2012 e il 2022, descrivendoli come “Fatti, misfatti, idee, persone”. Anche in questa selezione non vi è nulla che riguardi l’immigrazione e le Ong. Un fatto ritenuto quindi secondario, compresi i nuovi pirati.

Nessuna parola in ben otto pagine, nonostante la rilevante attenzione di Panorama al tema degli sbarchi dal 2017 in poi, di cui ricordo titoli quali: “Indagini sulle Ong, “Le accuse alle Ong, “La beffa delle Ong, “La resa alle Ong,  “Relazioni trafficanti-Ong, “Arrivi di migranti favoriti dalle Ong, “I finti profughi. E altri simili.

Agli auguri a Panorama per i prossimi 60 anni unisco questa domanda al Direttore Maurizio Belpietro: perché ha scelto il titolo ONG I NOUVI PIRATI se all’interno del numero di Panorama (recto e verso) non si parla affatto di questo? Tra i fatti e misfatti denunciati, anche giustamente, ci dovrebbe essere anche quello di un’informazione strumentale ad obiettivi estranei al dovere di informare in modo corretto e veritiero. Spero che i prossimi 60 anni di Panorama, in parte sotto la direzione di Belpietro, siano dedicati anche a questo. Con i migliori auguri di successo.

Nino Sergi

Presidente emerito di Intersos, che ha fondato nel 1992 e di cui è stato segretario generale e presidente. In precedenza, dal 1983 fondatore e direttore dell’Iscos-Cisl, istituto sindacale per la cooperazione allo sviluppo. Nel 1979 direttore del Cesil, centro solidarietà internazionale lavoratori, fondato con le comunità di immigrati a Milano. Operaio e sindacalista. Tra gli anni '60 e '70 formatore in Tchad. Studi di filosofia in Italia e di teologia in Francia.