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ONG
08 Feb 2020

SILVIA ROMANO. APPRENSIONE. ORA PERO’ QUALCHE PAROLA

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda Silvia Romano.

“Padova Capitale Europea del Volontariato 2020”. Durante l’intervento di apertura, in una sala gremita di persone, Mattarella ha ricordato Silvia Romano: “Desidero ribadire qui l’apprensione per le sorti della giovane rapita in Kenia mentre svolgeva la sua opera generosa di solidarietà e di pace. Da Padova capitale del volontariato non può mancare per lei il nostro pensiero, che si unisce al costante impegno delle istituzioni per ottenerne la liberazione”.

Grazie, presidente.

         

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ORA PERÒ QUALCHE PAROLA”. È il titolo che ho dato al mio post su facebook.

Sono sempre stato per la riservatezza di fronte al sequestro di operatori umanitari. È il lavoro per la loro liberazione che la richiede, anche per lunghi periodi.

Questa mia convinzione è derivata da esperienze che ho vissuto da vicino nei due decenni a cavallo del secolo. Non vivo quindi il silenzio sul rapimento di Silvia Romano come disinteresse o inazione istituzionale. Sono anzi convinto del contrario, che le istituzioni si stiano muovendo, da sempre.

Considero però ingiustificato, e quindi inaccettabile, che non ci sia stata alcuna dichiarazione, diretta o fatta trapelare, che dica quel poco che può essere detto senza compromettere alcunché. Ad esempio: stiamo continuando a seguire il caso con assiduità e impegno; sappiamo che Silvia è viva; le difficoltà sono tante e richiedono prudenza e tempo ma da parte nostra c’è la mettiamo tutta …

Sappiamo che si sta agendo, aspettiamo però qualche parola che lo confermi.

È un dovere istituzionale, dopo mesi e mesi di assoluto e controproducente silenzio.”

Nino Sergi

Presidente emerito di Intersos, che ha fondato nel 1992 e di cui è stato segretario generale e presidente. In precedenza, dal 1983 fondatore e direttore dell’Iscos-Cisl, istituto sindacale per la cooperazione allo sviluppo. Nel 1979 direttore del Cesil, centro solidarietà internazionale lavoratori, fondato con le comunità di immigrati a Milano. Operaio e sindacalista. Tra gli anni '60 e '70 formatore in Tchad. Studi di filosofia in Italia e di teologia in Francia.